I RADIODRAMMI SONO TORNATI, VIVA I RADIODRAMMI!

Il sito dei radiodrammi è finalmente tornato on line. Ci sono voluti i contributi di alcuni nostri appassionati (crowdfunding), la ricerca di nuovi collaboratori e, non ultimo, l’impegno a recuperare il lavoro incredibilmente ampio in quantità e alto in qualità, fatto dal 2005. Siamo dunque riusciti a recuperare i vecchi articoli delle diverse versioni del sito Radiodrammi.it e ad aggiornare tutti i dati inseriti nel nostro Dizionario dei Radiodrammi (dedicato oggi alla memoria del nostro primo utente e principale collaboratore Giuseppe Massari). Siamo riusciti anche a pubblicare questa opera enciclopedica (la prima del genere in Italia) in PDF inserendo oltre 400 nuovi titoli…
Poi abbiamo cercato di dare un nuovo aspetto al sito, qualcosa che richiamasse la lunga storia della prosa in radio, che fosse ben riconoscibile anche dal logo e che permettesse aggiornamenti continui, stile rivista degli anni passati… la tecnologia però doveva avere la sua gran parte e allora… via con i contenuti multimediali di video, audio e le animazioni!

Se il risultato vi piace, scriveteci un commento, ma se invece aveste delle critiche da farci… scrivete anche quelle! Sì, perché per la prima volta da quando è nato, il sito Radiodrammi.it offre ai suoi utenti un servizio di interazione (moderato). Inoltre, tra le novità di questa versione del sito Radiodrammi.it ci sono dei servizi a pagamento studiati in modo esclusivo per gli appassionati di prosa, sia quella già trasmessa sia quella nuova, sia indipendente sia trasmessa da Rai e RSI – Radio Svizzera Italiana. È possibile dunque l’ascolto in streaming di puntate di radiodrammi che hanno fatto storia, di nuove produzioni da giudicare e commentare (che ne dite di un concorso per il miglior nuovo radiodramma?) e c’è anche la possibilità di condividere tramite social tutti gli articoli pubblicati sul sito.
Cosa potremmo offrire di più? Una cosa. Sì, ci sarebbe un’altra cosa, molto importante… grande! Vi chiediamo, però, di aspettare ancora qualche tempo perché è un lavoro che stiamo conducendo con l’aiuto del noto scrittore Marco Vichi, che ha prestato la propria penna e sta scrivendo insieme a noi un nuovo radiodramma-thriller (il titolo è ancora top secret!!!).
Intanto, possiamo goderci l’ascolto delle registrazioni della casa di produzione RCP – Radio Cult Production e di altre compagnie che si uniscono al nostro progetto di dare una casa comune alla nuova prosa radiofonica. Per far questo usiamo Spreaker.com che è la migliore piattaforma di audio streaming sul web, la più utilizzata dai professionisti del settore.
Buon ascolto a tutti e felice navigazione tra i contenuti del sito Radiodrammi.it!

La foto del mese

È il 19 marzo del 1941. Durante una pausa in un lavoro di prosa radiofonica per la Radio Rai, alcune delle voci più belle e attive in quegli anni si divertono a posare per uno scatto che resterà alla storia.

Da sinistra si riconoscono: Corrado Racca, Ria Saba, Tina Mayer, Andreina Pagnani, Wanda Tettoni, Vigilio Gottardi e Franco Becci (inginocchiato).

Una volta il tempo per ascoltare la radio era più compatto, si prolungava dopo il lavoro. Ora è frammentato, è un tempo di interstizi.
Marino Sinibaldi (direttore Rai Radio 3)

In ricordo di Giuseppe M.

Il Dizionario dei Radiodrammi è un’opera enciclopedica, la prima dedicata alla prosa radiofonica e unica nel suo settore. È stata composta da una persona scrupolosa, generosa e disciplinata. Fu il primo impegno che la redazione di Radiodrammi.it affidò a Giuseppe senza remore. Fu anche l’ultimo sul quale lui lavorò dal 2005 al 2015. Oltre a essere un bravo web-editor, Giuseppe era tanto altro: innamorato di sua moglie, aveva cresciuto una meravigliosa figlia e aveva assunto ruoli di responsabilità in varie aziende. Il nostro incontro fu all’indomani di alcuni suoi maledetti malanni fisici. Lui arrivò in redazione ancora scontroso e arrabbiato col mondo intero. Dopo qualche giorno, però, era già nata un’amicizia bella e una fiducia infinita. Conoscevamo le sue difficoltà, così come il suo desiderio di vivere al pari degli altri. Non voleva essere giudicato meno capace dei giovani, avrebbe fatto di tutto per dimostrarsi utile. E s’impegnò sul dizionario come mai lo avremmo fatto noi, noi che lo definivamo un progetto infinito, un filo d’Arianna. Il tempo e la pazienza che avrebbe chiesto la sua composizione era incredibilmente grande. Ma Giuseppe diceva che “certi lavori, anche se non finiranno mai, sono importanti perché riusciamo a portarli avanti”. La sua resilienza fu straordinaria: ogni giorno chino alla ricerca di immagini, trame, date e poi giù con inserimenti, cancellazioni e modifiche dei dati appena immessi… Nulla poteva fermarlo. Se non la sua salute…
Avrebbe voluto restare più tempo accanto alla sua famiglia, per proteggerla, per amarla come sapeva fare lui. A Giuseppe abbiamo dedicato il sito Radiodrammi.it perché ci ha dato tantissimo con la sua presenza in redazione e anche perché ha lavorato meglio e più di tutti noi, sempre. Grazie Giuseppe, non ti dimenticheremo mai.