OTTOBRE: COME UNA CANZONE CHE VOLA VIA…

Trascorse le vacanze, facciamo ritorno in città, al nostro tran-tran e ci piombano addosso mille questioni da risolvere, scelte da prendere e novità da affrontare… è successo anche a noi della redazione di Radiodrammi.it, che abbiamo tardato di 2 settimane il lancio della nuova pagina di apertura del sito! Sperando di trovare un po’ di compassione, abbiamo allora scelto una malinconica canzone di Amy Winehouse e preso in prestito le sue parole per costruire questo mese che arriva dopo il settembrino ritorno alla realtà di tutti i giorni.
“Oggi il mio uccellino è volato via / è andato a trovare la  sua grande ghianda blu…”
Le parole surreali della compianta cantante inglese ci arrivano al cuore. Ma così ci potrebbe commuovere l’ascolto del canto di un uccellino che non era un vero volatile. Era un meccanismo tecnologico fatto costruire dalla RAI per avvertire il cambio di frequenze da un programma o da una località di trasmissione a un’altra. Riascoltiamo insieme quell’usignolo che sembrava cantasse e che invece era solo un bucolico stratagemma dei tecnici della nostra Radio Rai…

“Prima che prendesse il volo nella luce delle stelle / ho cantato Birdland come ninnananna tutte le notti…”

Rina Morelli e Paolo Stoppa in Eleuterio e Sempretua

Rina Morelli e Paolo Stoppa in Eleuterio e Sempretua

Birdland diventa un meta-luogo… per molti è una canzone di un gruppo jazz fusion (the weather report), per altri è il nome di un jazz club o addirittura un parco ornitologico a Bourton-on-the-Water nel Gloucestershire in Inghilterra! Nel nostro amore per i Radiodrammi, Birdland è un concerto, anzi diventauno degli episodi della saga di Eleuterio e Sempre tua, resa famosa alla radio da due mostri sacri dell’interpretazione teatrale e della prosa radiofonica come Rina Morelli e Paolo Stoppa: “Il concerto”!

I protagonisti delle storie narrate in “Eleuterio e Sempre tua (testi di Maurizio Jurgens) sono una moglie a tratti un po’ troppo borghese e decisamente poco emancipata e un marito brontolone, a tratti veramente arrogante e dispotico… gli ingredienti della commedia sono presi in prestito da un noto autore anglosassone: Jerome Kilty. Per chi decide di optare per il Piano di iscrizione di ascolto esclusivo di opere in prosa, è disponibile lo streaming esclusivo di 5 episodi sulle frequenze web di Radiodrammi.it!

Anche questo mese, chi aderisce al piano di iscrizione del sito radiodrammi.it dedicato al Dizionario dei Radiodrammi, avrà la possibilità di leggere in PDF o direttamente on line l’opera enciclopedica dedicata alla prosa radiofonica. L’unico archivio dei programmi in prosa in lingua italiana dal 1929, oltre 2500 schede divise per titoli, genere, date di prima trasmissione, cast tecnici, artistici e trama! Per questo lavoro il nostro grazie andrà sempre a Giuseppe M..

Buon ascolto a tutti e felice navigazione tra i contenuti del sito Radiodrammi.it!
(la redazione di Radiodrammi.it)

La foto del mese

Orson Welles

Orson Welles (ritratto del 1937)

La foto di Ottobre 2018 è dedicata al grande regista, attore e produttore Orson Welles (fonte: “The Gastonia Daily Gazette”, North Carolina, November 3, 1938). Oscar alla migliore sceneggiatura originale 1942 e Oscar onorario 1971, uno dei maggiori registi cinematografici e teatrali del XX secolo, premiato anche con la Palma d’oro a Cannes nel 1952 (all’epoca Gran Prix du Festival). La spazio della foto del mese è dedicata a lui perché proprio il 30 ottobre del 1938, Orson Welles decise di mettere in onda una sua particolarissima versione de “La Guerra dei mondi” del suo quasi omonimo H.G. Wells… e scatenò il terremoto in tutti gli USA!   

L’audio del mese

Tra il 1939 e il 1940 Federico Fellini attraversa la sperimentazione radiofonica. La sua produzione è disimpegnata, veloce e artigianale ma contiene in embrione alcuni elementi della sua poetica. Il secondo testo che scrive, dopo “Il cerino” è proprio quello che possiamo sentire qui in streaming: “Ometto allo specchio”. Si nota già un tocco di surrealismo che circola nella cultura italiana in quegli anni e rivela un vivo interesse per l’introspezione del futuro regista cinematografico. Seguirà, nel 1942, “Di notte le cose parlano”, testo che approfondisce le risorse di questa nuova forma di spettacolo: il radiodramma. È un lavoro sui rumori: una notte qualunque, in cui non accade nulla un uomo, anzi un ometto, è attratto e spaventato dai suoni che si diffondono nel silenzio, i passi, i tarli, le gocce d’ acqua…