Qui Radio Firenze

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Qui Radio Firenze (ed. It. Comm.)

Nella sede di Bellariva nel capoluogo toscano, nello storico Studio C, lavorò la Compagnia di Prosa di Radio Rai Firenze negli anni d’oro del Radiodramma… oggi la radiofonia sta vivendo una seconda vita ed è da rilevare che la sede Radio Rai di Firenze produce programmi che si contraddistinguono per il taglio innovativo.

La sede di Radio Rai Firenze a Bellariva fu progettata da Italo Gamberini ed è stata inaugurata nel 1968 da Aldo Moro (che dà oggi il nome al lungarno che ospita il suo ingresso). La grande stagione della prosa passò tutta da queste sale e da questi mitici studi: Ugo Pagliai, Arnoldo Foà, Ave Ninchi e Sarah Ferrati… tutti questi grandi interpreti hanno prestato la loro voce e la loro creatività in programmi che fecero la storia della Radio.

Verrebbe da dire che con il libro “Qui Radio Firenze – Mille voci in vent’anni di storia (1932-1952)” l’autore Piero Batignani tocchi un evento del passato, un grande ricordo. Però, per coloro che Radio Firenze l’hanno ascoltata, leggere di quelle mille voci che sono uscite dagli apparecchi delle case, è ritrovare se stessi. Quelli che invece per generazione, incontrano per la prima volta Radio Firenze nelle pagine di questo splendido volume, troveranno il desiderio di saperne di più sulla radio. Per lunghi anni la radio, creata e trasmessa dagli storici studi delle Cento Finestre e poi da Bellariva, è stata una delle espressioni più vive della città di Firenze.

Acquista il libro “Qui Radio Firenze”

Il Museo della Narrazione e Radiodrammi.it

I nostri appassionati utenti e navigatori sanno che da qualche mese Radiodrammi.it è entrato a far parte del Museo della Narrazione, l’associazione di Promozione Sociale che promuove, produce e organizza spettacoli e formazione in campo di intrattenimento culturale.

I soci del MUNAR stanno cercando un luogo dove fondare un vero e proprio museo della narrazione. La narrazione, tutto ciò che sta dietro e viene prima dell’opera finita nell’arte figurativa, nella musica, nel cinema e nella radio e televisione. La narrazione che è così ben rappresentata ed espressa dalla scrittura e dalla drammaturgia…

Il Museo della Narrazione darà spazio a Radiodrammi.it per l’allestimento di eventi dal vivo, per l’ascolto di rare opere e per la ricerca su artisti che non devono essere dimenticati.

In audio streaming su Radiodrammi.it

Molti lavori, nuove produzioni e vecchie incisioni, sono disponibili anche questo mese per l’ascolto gratuito nelle pagine interne del sito: opere da ascoltare in streaming gratuito.

Per chi, invece, decidesse di optare per un Piano di iscrizione di ascolto esclusivo di opere in prosa, è disponibile una selezione curata dei “Racconti di mezzanotte”, opere di prosa radiofonica d’annata (1979-1987, poi ripresi da Radio 3 Rai dal 2010).

Per tutto il 2019 rimangono ancora accessibili ai nostri sottoscrittori di questo piano di abbonamento annuale gli indimenticabili episodi tratti da “Eleuterio e Sempretua” con Rina Morelli e Paolo Stoppa (RAI – RadioUno) e le intriganti avventure di “Giallo Sera” (RSI – ReteDue).

La foto

Tino Buazzelli in Radio Rai

Tino Buazzelli in Radio Rai

Tino Buazzelli è stato un attore dotato di una voce calda e armoniosa. Prima del successo in televisione come Nero Wolfe, interpretò alla Radio meravigliosi personaggi. Per saperne di più leggi il suo profilo tra i grandi artisti della prosa radio.

L’audio

I “Gialli di Sherlock Holmes” furono radiodrammi trasmessi dalla RAI nell’epoca d’oro della prosa radiofonica.
Radiodrammi.it offre l’ascolto de “Lo strano caso del Sig. Amberley”, radio composizione del regista Marco Visconti. Gli obiettivi del suo ascolto sono, come sempre, quelli dello studio e della ricerca nel campo della radiofonia e della prosa.
Questa qui in streaming è la seconda avventura dell’ispettore inglese così ben interpretato da Ubaldo Lay e nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle.
Le voci recitanti sono appunto quella di Ubaldo Lay (Holmes), ma anche di Renato Cominetti (Watson), Fernando Salieri, Renato Izzo e Gilberto Mazzi.