Salute mentale: la radio testimone della disperazione

Nel terzo trimestre del 2019, quello dei mesi di luglio, agosto e settembre, Radiodrammi.it presenta un tema bello da impazzire… infatti, c’è da diventar matti leggendo la storia del Manicomio Provinciale di Bologna e, ancor più, ascoltando le antiche e reali testimonianze dei suoi “reclusi”.

In questa impaginazione sono nate anche molte altre occasioni di affrontare il mondo della salute mentale e di come la Radio serva a far nascere nuove speranze, ad approfondire conoscenze cliniche e a sensibilizzare le coscienza umana sul tema della salute mentale.

La salute mentale al Manicomio Provinciale di Bologna “Francesco Roncati”

"Lettere dal buio della mente" - di R.Benatti

“Lettere dal buio della mente” – di R.Benatti

“L’è mort al dio di puvrett” è un docudramma radiofonico in 6 puntate di Roberto Benatti e Franco Foschi. Vi si narrano le origini del Manicomio Provinciale di Bologna, oggi intitolato al suo primo direttore, il medico Francesco Roncati.

La sera del 12 settembre 1867 il giovane psichiatra guidò i suoi 300 matti, già contagiati dal colera, da un vecchio edificio fatiscente, dove sarebbero certo morti, fino all’ex convento delle Salesiane di via Sant’Isaia. Questo edificio diventò il Manicomio Provinciale di Bologna.

In tempi recenti sono state ritrovate alcune lettere, all’interno delle cartelle cliniche del Roncati: erano lettere scritte con calligrafia incerta, su carta stropicciata, ricavata chissà da dove.

Scritte dai “poveri mentecatti” tra il 1896 e il 1900, vi si leggono le disperate esistenze e le convivenze con medici e infermieri all’interno dell’ambiente manicomiale. Quindi anche i soprusi di ogni giorno e le richieste d’aiuto alle famiglie con le preghiere di uscire da quel luogo nefasto.

Il file audio che Roberto Benatti consegna a Radiodrammi.it per la trasmissione rappresenta più di un’opera radiofonica di alta qualità. Quindi, a tutti gli effetti, questo è un grido disperato di denuncia, senza la voce dei suoi protagonisti (i pazienti reclusi), soffocato dalla più cruda disperazione, ma sempre un urlo contro l’indifferenza di noi, oggi.

Per ascoltarlo leggete: “Lettere dal buio della mente” su Radiodrammi.it.

“Pazza idea”

Copertina n.41 Zapruder

Copertina n.41 Zapruder

“Pazza idea” non è solo il titolo di una canzone portata al successo da Patty Pravo.

In un’intervista alla radio svizzera, i responsabili del progetto Pazza idea (numero 41 della rivista “Zapruder”) dichiarano che per tutto il 2017 hanno girato l’Italia in lungo e in largo.

L’obiettivo era creare momenti di discussione sul tema salute mentale e controllo.

Inquadrando gli incontri con una prospettiva storica e attraverso la lente del genere, il numero della rivista Zapruder ha permesso di incrociare le riflessioni di molte e di molti e di toccare con mano esperienze le più varie.

Nella consueta sezione “L’audio” che trovate qui a fondo pagina, potete seguire la voce di Alice Corte, una delle curatrici e responsabili del progetto e della rivista, a Rete Due della Radiotelevisione Svizzera.

Salute della mente e radio: altri progetti

ShareradioSi segnalano altri tre importanti progetti tra molti altri condotti in tema di salute e di psico-sofferenza:

1) Shareradio, che promuove una cultura della salute mentale come bene comune e lavora per la lotta allo stigma. La web radio promuove e gestisce laboratori e progetti legati allo strumento radiofonico rivolti a persone che attraversano l’esperienza del disagio psichico, attraverso cui mettere tra parentesi la malattia e lavorare per l’espressione della soggettività.
Partecipa e organizza eventi legati al tema della salute mentale, creando occasioni per uscire dai circuiti classici della riabilitazione.

Psicoradio2) Psicoradio, la radio della mente, che nasce nel 2006, frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Bologna e l’associazione Arte e Salute Onlus. Il progetto è composto da due momenti intrecciati: un corso di formazione per operatori radiofonici rivolto a utenti dei servizi psichiatrici del dipartimento di salute mentale di Bologna e una testata radiofonica, che è appunto Psicoradio.
La web radio è registrata al tribunale di Bologna e si occupa dei temi della salute mentale. I suoi programmi privilegiano il sociale e la cultura in generale. Gli argomenti sono affrontati da un punto di vista prevalentemente psicologico. Nelle trasmissioni si incrociano vari registri: poetici, informativi, ironici, scientifici, narrativi, autobiografici, assieme alle voci di chi la sofferenza psichica la sta attraversando.

3) Radio Shock, l’emittente nata da un progetto riabilitativo per pazienti psichiatrici gravi guidati da Emanuele Guagnini, primario di Shock RadioSalute mentale a Piacenza. Le più famose interviste sono quelle nate in collaborazione col programma di Daria Bignardi “Le invasioni barbariche“. Lo scopo è cercare la persona dietro il personaggio, oltre ad arricchire il percorso della riabilitazione dei pazienti psichiatrici gravi che qui sono veri redattori. Una terapia di igiene mentale per loro, ma anche per noi che li ascoltiamo.
La finalità principale dell’iniziativa dell’azienda sanitaria locale è la lotta allo stigma, all’emarginazione. “Far conoscere attraverso uno strumento come quello radiofonico – si legge sul sito dell’emittente – la sofferenza profonda causata dal disturbo mentale ci è sembrato un modo per uscire dal nostro ambito tecnico e cercare di vincere paure e pregiudizi che sono la prima causa della solitudine”. I pazienti hanno da subito sviluppato un fortissimo senso di appartenenza e dimostrato capacità e risorse inaspettate.

Il Museo della Narrazione e Radiodrammi.it

I nostri appassionati utenti e navigatori sanno che da qualche mese Radiodrammi.it è entrato a far parte del Museo della Narrazione, l’associazione di Promozione Sociale che promuove, produce e organizza spettacoli e formazione in campo di intrattenimento culturale.

I soci del MUNAR stanno cercando un luogo dove fondare un vero e proprio museo della narrazione. La narrazione, tutto ciò che sta dietro e viene prima dell’opera finita nell’arte figurativa, nella musica, nel cinema e nella radio e televisione. La narrazione che è così ben rappresentata ed espressa dalla scrittura e dalla drammaturgia…

Il Museo della Narrazione darà spazio a Radiodrammi.it per l’allestimento di eventi dal vivo, per l’ascolto di rare opere e per la ricerca su artisti che non devono essere dimenticati.

La foto

Sarah Ferrati

Sarah Ferrati

L’attrice fiorentina Gianna Giachetti ci ha parlato di una grande interprete del Teatro, impegnata anche nella prosa radiofonica e televisiva: Sarah Ferrati è stata anche una meravigliosa interprete nelle “Sorelle Materassi“, dotata di una grande umanità e, allo stesso tempo, di una voce melodiosa. Fu vincitrice per ben due volte, come Rina Morelli, del Premio San Genesio.

L’audio

Alice Corte, una delle curatrici del progetto “Pazza idea”, è intervenuta in una puntata di “La Rivista”, programma in onda su Rete Due Radiotelevisione Svizzera.
Il programma si propone di presentare e discutere le più importanti pubblicazioni periodiche cartacee e online.

Il numero 41 di giornale “Zapruder” ha ripercorso i temi principali della salute mentale: dall’asserzione che in passato le donne siano state viste quasi sempre pazze o già un po’ pazze in quanto tali fino alla transessualità come forma di disforia mentale.

Pur con qualche mese di ritardo (la puntata è del marzo 2017), la redazione di Radiodrammi.it ritiene che sia utile riascoltare questa intervista ad Alice Corte, direttamente dal player qui sotto: