La Cultura in Radio

Iniziamo con la cultura questo mese di dicembre 2018. L’ultimo mese nell’anno, l’anno della rinascita del progetto Radiodrammi.it: il crowdfunding, il recupero del Dizionario dei Radiodrammi e la produzione di un’opera scritta con Marco Vichi (radiodramma che sarà presto registrato e messo in scena dal vivo in un teatro della Toscana). Una delle più illustri rubriche culturali e dedicati alla cultura fu “L’approdo”.

“Giungere in porto attraverso la nobilissima forma della parola pensata e resa sensibile per la via delle immagini e delle linee…”

(Adriano Seroni, ideatore e co-autore de «L’approdo», trasmesso in Programma Nazionale – poi Rai Radio Uno, dal 1945 al 1977)

L’approdo” andò in onda dai primi giorni post-bellum (il poeta Saba fu il primo a parlare dopo la Liberazione) fino al 1977. Una trasmissione che ottenne grande successo perché innovativa, creata con mezzi talvolta di emergenza ma sempre improntata sull’informazione in ambito culturale. Andava in onda dalla storica sede Rai di Firenze (prima Palazzo cento Finestre, poi da Bellariva) e un suo spin-off fu anche un apprezzato programma televisivo (dal 1953 al 1972). Ci furono ben due riviste pubblicate dall’ERI e che originavano dalle attività del Comitato direttivo del programma: “L’Approdo letterario” (1952-1977) e “L’Approdo Musicale” (1958-1967).

Georges Simenon

Georges Simenon

A proposito di cultura… be’, se diciamo Georges Simenon pensiamo a Maigret. Gino Cervi ne impersonò in modo sublime il personaggio dell’investigatore negli sceneggiati trasmessi in televisione tra il 1964 e il 1972. Ma se diciamo Maigret dobbiamo pensare anche ad altri grandi romanzi e a radiodrammi trasmessi dalla RAI. Infatti, proprio in Radio deve essere ricordato uno strepitoso Alberto Lionello che il venerdì sera su Radio Uno entrava nei panni del celebre commissario accanto alla signora Maigret, interpretata da Erika Blanc.

Su Radiodrammi.it è possibile lo streaming della puntata Non si uccidono i poveri diavoli, radiodramma tratto dalla serie dedicata a Maigret e a cura di Elisabetta De Toma. La serie, composta da 13 puntate, andò in onda da gennaio ad aprile del 1985 su RadioRai.

Radio TecheTè in RaiPlay ripropone questo Maigret di Georges Simenon, tratto dall’omonimo romanzo “Non si uccidono i poveri diavoli”. Risulta qui evidente il ruolo del mezzo radiofonico che lascia piena libertà di immaginare ambienti, personaggi e vicende. La radio permette poi all’ascoltatore il compito di interpretare ciò che si fa immagine e che costruisce nel suo complesso la storia di un elaborato testo originale come quello di Simenon.

Proprio con il grande autore belga di lingua francese, RCP – Radio Cult Produzioni ha deciso di iniziare a produrre una nuova serie radiofonica e antologica a episodi: “Radiodrammi in 1 minuto”. A ogni episodio corrisponde un radiodramma della durata di 1 minuto (60 secondi più la sigla e i titoli di testa e coda, in totale circa 1’45”).
La particolarità di questi originali è il testo che è sempre ispirato, o tratto liberamente, da opere di grandi scrittori contemporanei e passati. Il primo episodio (ascolta qui sotto, nella sezione L’AUDIO DEL MESE) è intitolato “Una mattina diversa” tratto da “L’uomo che guardava passare i treni” di G. Simenon.

Per chi decide di optare per il Piano di iscrizione di ascolto esclusivo di opere in prosa sono disponibili i fantastici episodi di GialloSera e alcune altre opere di prosa radiofonica d’annata.

La foto del mese

Comitato Direttivo de "L'Approdo"

Comitato Direttivo de “L’Approdo”

Nell’immagine di dicembre 2018 è raffigurata la prima formazione del Comitato Direttivo del programma “L’approdo”, andato in onda dal 1945 al 1977 (da sinistra: Adriano Seroni, Emilio CecchiGianfranco Contini, Roberto LonghiDiego ValeriGiuseppe UngarettiGiuseppe De RobertisRiccardo Bacchelli,Nicola Lisi e un ultimo componente non riconosciuto).

L’audio del mese

Nel romanzo Simenon narra di come un uomo qualsiasi, “che guardava passare i treni” e sognava la vita che si nascondeva, possa improvvisamente abbandonare tutto. Una fuga dove si mescolano il delitto, il terrore, l’ebbrezza e la lucidità. RCP – Radio Cult Produzioni ha drammatizzato l’incipit di questo romanzo.

Nello streaming di ascolto potete seguire il protagonista Kees Popinga che si risveglia e, dopo una notte che gli ha svelato molto della sua vita, si trova a un punto di svolta. Sua moglie (chiamata Maman, perché i due coniugi nella storia hanno una figlia) è travolta dalla lucida rivoluzione psicologica che investe l’uomo e il suo radicale cambiamento…