Le novità del nuovo anno

2019Gennaio 2019. Inizia un nuovo anno, ma che anno sarà quello che ci attende? L’ONU ha dichiarato il 2019 “Anno internazionale delle lingue indigene”. Il linguaggio che usiamo per comunicare è importante per la nostra identità. Infatti è ritenuto un patrimonio della cultura e della storia mondiale. Radiodrammi.it si occupa di comunicazione e, in particolare, di comunicazione radiofonica. Quindi, chi vi scrive è convinto dell’importanza di questo 2019 e sostiene con forza l’iniziativa dell’Organizzazione delle Nazioni Unite!
Dai primi anni del XX secolo, la comunicazione avviene anche attraverso l’etere. Le onde si diffondono tra ponti radio (terrestre, aereo o satellitare) e riescono a superare situazioni atmosferiche di tutti i tipi. In casi di emergenza (pensiamo ai disastri naturali), l’informazione arriva dal sistema radiofonico sempre con efficienza ed efficacia.
Se ripensiamo agli albori di Mamma Rai del secolo scorso, nel 2019 l’informazione e la tecnica raggiungeranno traguardi inaspettati… e, almeno in questo, il Governo italiano ci dà una mano. Infatti, nel 2020 tutti gli apparecchi radiofonici è stato deciso che abbiano la possibilità di ricevere i programmi analogici FM e quelli digitali DAB+.

Per ottenere questo obiettivo, a partire dal 1 giugno 2019 i negozi di elettronica e le rivendite in internet dovranno aver smaltito le loro scorte di magazzino di apparecchi di vecchio tipo (solo analogici, FM). E, dal 1 gennaio 2020, in Italia potranno essere venduti solo ricevitori radio con il doppio sistema ANALOGICO e DIGITALE.
La scelta si allinea con la posizione di altri Paesi europei dove lo sviluppo delle reti DAB+ ha raggiunto già un ottimo livello di estensione e di servizio. Ovviamente, la decisione del Governo italiano non preclude il funzionamento delle vecchie reti analogiche FM che continueranno a diffondere i tradizionali programmi. E’ auspicabile, però, che la scelta dei nostri legislatori faciliti l’innovazione del mezzo radiofonico.
Radiodrammi.it spera che anche l’arte radiofonica benefici di questa innovazione. Almeno come già beneficiò del carattere pluri e trans-mediale del Web.

Una serie tutta nuova e inedita di radiodrammi

Locandina Radiodrammi in 1 minuto

A gennaio 2019 RCP – Radio Cult Produzioni ha pensato di fare un regalo a tutti gli appassionati lettori e ascoltatori del sito Radiodrammi.it: la prima stagione completa di “Radiodrammi in 1 minuto“. Dieci episodi della durata di 1 minuto (per tacer della sigla! ndr) ispirati a opere di narrativa, poesia, teatro e film.

La radio-drammatizzazione comprende i più diversi contesti, temi e generi. Insomma, una serie di script audio registrati da Francesca Vannini e Gianni Garamanti con effetti a manetta. Interpretazioni che fanno uso di dialoghi sempre a due voci. L’ascolto offerto in streaming è sempre gratuito.

Per chi, invece, decide di optare per il Piano di iscrizione di ascolto esclusivo di opere in prosa, dai primi giorni di questo nuovo anno è disponibile una selezione curata dei “Racconti di mezzanotte”, opere di prosa radiofonica d’annata (1979-1987, poi ripresi da Radio 3 Rai dal 2010). A gennaio 2019 rimangono ancora accessibili ai nostri sottoscrittori del piano di abbonamento annuale gli indimenticabili episodi tratti da “Eleuterio e Sempretua” con Rina Morelli e Paolo Stoppa (RAI – RadioUno) e le intriganti avventure di “Giallo Sera” (RSI – ReteDue).

La foto del mese

Library of Congress

(Photo: Library of Congress)

Questa immagine fa parte di un più ampio progetto: The First Family of Radio, le storiche trasmissioni di Franklin e Eleanor Roosevelt. Negli anni venti del secolo scorso, il presidente USA promosse la nascita delle radio emittenti portandole in un solo decennio da 5 a 500! Oggi è possibile ascoltare  un’ora intera di quelle pionieristiche trasmissioni radio da questo podcast feed.

L’audio del mese

I “Gialli di Sherlock Holmes” furono radiodrammi trasmessi dalla RAI nell’epoca d’oro della prosa radiofonica.
Radiodrammi.it offre l’ascolto de “Lo strano caso del Sig. Amberley”, radio composizione del regista Marco Visconti. Gli obiettivi del suo ascolto sono, come sempre, quelli dello studio e della ricerca nel campo della radiofonia e della prosa.
Questa qui in streaming è la seconda avventura dell’ispettore inglese così ben interpretato da Ubaldo Lay e nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle.
Le voci recitanti sono appunto quella di Ubaldo Lay (Holmes), ma anche di Renato Cominetti (Watson), Fernando Salieri, Renato Izzo e Gilberto Mazzi.