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Ritratto di Città

Un esperimento di prosa radiofonica condotto da Luciano Berio e Bruno Maderna su un testo di Roberto Leydi

Nel 1955 Luciano Berio (1925-2003) e Bruno Maderna (1920-1973) realizzarono uno dei più interessanti esperimenti di prosa radiofonica. Su un testo di Roberto Leydi, nello Studio di fonologia di Milano, i due grandi musicisti registrarono “Ritratto di Città”: sorta di laboratorio drammatico di sonorizzazione con le voci di Nando Gazzolo e Ottavio Fanfani.

Berio with Maderna in 1967
Luciano Berio con Bruno Maderna nel 1967.

Il testo in realtà è un pretesto funzionale all’esperimento perché è mutuato da un tema caro all’avanguardia cinematografica e si rifà al mito metropolitano. Per questo merita un confronto con l’opera cinematografica  Metropolis di Fritz Lang del 1927.

Il progetto “Ritratto di città” si colloca, invece, nell’ambito della pura ricerca di un’arte radiofonica italiana. Quindi non esiste separazione tra musica funzionale (musica concreta utilizzata in maggior misura dai suoni e i rumori fondo) e musica di per sé.

Al contrario, si persegue il tentativo di creare una sincresi in cui parole e suono stanno sullo stesso piano.

Analogie di Ritratto di città con la prosa radio internazionale

Evidenti le analogie con le produzioni coeve del Regno Unito per la costruzione, il montaggio, il tipo di articolazione della parola e l’alternanza con l’ambientazione sonora. Gli autori erano rimasti molto colpiti da Under Milk Wood di Dylan Thomas, andata in onda l’anno precedente per la BBC.
La narrazione si svolge nella città di Milano. Procede per giustapposizione di immagini sonore e comprende un arco di tempo di una giornata, divisa in tre tempi. La mattina, il pomeriggio e la sera. Non ci sono personaggi, né un Io narrante. Due voci neutre e descrittive, poco timbrate. L’unità della narrazione è ricercata attraverso la trasfigurazione lirica e l’astrazione dei suoi elementi. La modularità, la circolarità e la ripetitività degli elementi sonori sono il principio alla base di questo linguaggio radiofonico. I suoni della città intervengono nella narrazione di per sé. Sono musica extra-diegetica che crea un ritmo ossessivo a simboleggiare la quotidianità della metropoli.

(articolo di Serena Pecoraro)

Ascolto di “Ritratto di città” di Luciano Berio e Bruno Maderna, da Studio di Fonologia di Milano (1954/55)

Prima parte:

Seconda parte: