Voi siete qui

“Voi siete qui” è stato un programma di storytelling condotto da Matteo Caccia e scritto insieme a Tiziano Bonini (grande appassionato del sito Radiodrammi.it). L’emittente del programma di narrazione di storie di persone comuni fu Radio24 che raccolse nel 2011 il testimone di “Amnesia” (format sempre degli stessi autori). In questo articolo, tratto dal sito di Radio24, la presentazione dei diari di “Voi Siete Qui”…

voi siete qui

“Voi siete qui”, eBook di Matteo Caccia e Tiziano Bonini, Narcissus.me ed.

Agli ascoltatori è rinnovato l’invito a mettere nero su bianco un episodio della loro vita e a spedire le loro storie. In “Voi siete qui” si ascoltano storie di vita vissuta, storie vere, semplici o complicate. Storie d’amore, di nascita, di morte, storie d’infanzia passata, di malattie sconfitte. Storie quotidiane ed eccezionali, storie che compongono un mosaico e che raccontano qualcosa di chi le scrive, di quest’epoca e di questo Paese.

Oltre a raccontare le storie private degli ascoltatori durante la settimana, il sabato Matteo Caccia raccoglie e narra anche i diari degli ascoltatori. Il programma è in collaborazione con l’Archivio nazionale dei Diari di Pieve Santo Stefano. L’Archivio fornisce al programma anche alcuni dei diari tra i candidati al premio Pieve 2014. Uno spazio per il racconto autobiografico, questa volta attraverso il linguaggio intimo dei diari, testi scritti prima di tutto per se stessi.

Genesi del format di “Voi siete qui”

Il programma è solo l’ultimo di una serie: il primo esperimento di narrazione per radio curato da Caccia e Bonini risale al 2008, e si intitola Amnésia. Caccia racconta, per gli 11 mesi di messa in onda, di aver avuto una forma di amnesia retrograda: tutto quello che sta vivendo, quindi, lo vive per la prima volta e lo racconta in radio ogni giorno per 15 minuti. Solo alla fine del programma rivela la natura totalmente fittizia del format.

Amnèsia è quasi un’evoluzione del radio dramma, che in Italia vede la fine nel 2009. A differenza di questo ultimo però, il nuovo format di Radio24 presenta delle novità significative: il testo non è più dialogato, ma narrato da un’unica voce, che lo alterna alla conduzione; il passaggio da un momento all’altro viene scandito dal cambio del tono vocale del narratore/conduttore. I suoni che si accompagnano alla voce sono particolari e ricercati, in quanto devono non solo mantenere, o alleggerire, il tono emotivo della storia, ma anche diventare tratto caratterizzante del programma.

Dopo Amnèsia si arriva a Vendo Tutto (2010): questa volta Caccia viene lasciato dalla fidanzata, decide di vendere tutto ciò che ha e, con quei soldi, realizzare i suoi desideri. In ogni puntata quindi racconta la storia di un oggetto, che poi mette in vendita su ebay.

Con Voi siete qui si arriva alla narrazione “pura”, fatta da una persona “normale” che racconta esperienze che potrebbero capitare a chiunque. E che, in virtù di ciò, possono essere di tutti. Il format si articola attorno ad una storia realmente accaduta ad un ascoltatore: il fine ultimo del programma non è l’ indagare la morale del racconto, bensì ricercare quello che può essere il fulcro della narrazione e, partendo da questo, far comprendere come le storie siano il modo migliore per veicolare un messaggio.

(da http://www.uradio.org/siru2014-il-workshop-con-matteo-caccia-e-tiziano-bonini/)

Sul sito di Radio24 è possibile seguire le puntate in streaming on demand di “Voi siete qui”

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