Federico Fellini

Dagli esordi in radio, Federico Fellini ha dedicato la sua vita alla creazione di personaggi e situazioni che mostrano la nostra vita attraverso fantasiose caricature. Il regista nacque a Rimini il 20 gennaio del 1920 da una famiglia borghese.

Federico FELLINI, Rinaldo GELENG e Ruggero MACCARI – all'uscita dalla redazione del “MARCO AURELIO” – Roma 1939.

(da sinistra) Federico Fellini, Rinaldo Geleng e Ruggero Maccari, all’uscita dalla redazione del “Marc’Aurelio” a Roma nel 1939

Nonostante frequentasse il liceo classico della città, lo studio non è il suo forte. Per mettere qualcosa in tasca, espone i ritratti di attori celebri all’esterno del cinema “Fulgor”, come richiamo per il pubblico.

Lasciata Rimini nel 1939, Federico Fellini si trasferì a Firenze e poi a Roma. Qui affiancò, all’attività di vignettista, quella di autore radiofonico. Nella capitale trovò anche impiego presso il bisettimanale satirico Il Marc’Aurelio e frequentò il mondo dell’avanspettacolo e della radio, cominciando a scrivere copioni e gag.
Stretto collaboratore di Fellini nella rivista il Marc’Aurelio fu Ruggero Maccari. I due iniziarono a firmarsi Federico e Mac e scrissero racconti umoristici che saranno poi ripresi, sceneggiati e trasmessi alla radio tra il 1940 ed il 1943.
Proprio alla radio, nel 1943, Federico Fellini incontrò Giulietta Masina e nell’ottobre di quello stesso anno i due si sposarono.

Il maestro riposa a Rimini accanto alla moglie che si spense cinque mesi dopo di lui… la scultura di Arnaldo Pomodoro “Le Vele” (a ricordo del film “E la nave va”) è vicino a loro. Tra le nuvole e in cielo sembra volare ancora l’inventiva, la fantasia e l’immaginazione della coppia.

Nonostante non sia mai stata oggetto di uno studio specifico, questa produzione di Federico Fellini per la radio è assai preziosa: prima ancora di approdare al mondo del cinema, Fellini si era già divertito a giocare con tutta la sua sorprendente e inesauribile vena creativa. Nelle opere di prosa radio sono rintracciabili le atmosfere surreali e oniriche, i personaggi caricaturali, le vicende grottesche che saranno la cifra distintiva del futuro regista.

Il Federico Fellini meno conosciuto è sicuramente quello delle sei riviste radiofoniche scritte poco più che ventenne insieme a Ruggero Maccari, per “tirare avanti”… Infatti a lui non piaceva ricordarle e nemmeno che se ne parlasse. Questi lavori però già rivelano, in un Fellini poco più che ventenne, una straordinaria capacità di creare azioni e personaggi. Le Riviste Radiofoniche scritte, con Ruggero Maccari per “campare”, sono gli anni delle sue storie a vignette e del Marc’Aurelio, della scrittura dei monologhi caricaturali e de Le Avventure di Cico e Pallina.

Riproposte in tempi recenti dalla RAI (puntata del programma del 1974 “50 mezzo secolo della radio italiana”, a cura di Silvio Gigli, e su Radiodue 3131, del 9 giugno 1987) le Riviste Radiofoniche comprendono: Vuoi sognare con me del ’41, antesignana di un genere e interpretata da Andreina Pagnani e Paolo Stoppa (un continuo ironizzare sui sogni di cui si può prenotare tema e durata), Scusate è bello lo spettacolo? e Ricchezza e povertà entrambe affrontate in chiave ironica per quanto è difficile diventare poveri… da citare anche Andiamo al Luna Park di un Federico Fellini appena ventiduenne, che nel corpus di questa produzione radiofonica del Maestro è di certo la più originale.

“Mi sono inventato sogni e ricordi per il gusto di poterli raccontare” (Federico Fellini)

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