La Radio Rai Firenze

Nella sede di Bellariva nel capoluogo toscano, nello storico Studio C, lavorò la Compagnia di Prosa di Radio Rai Firenze negli anni d’oro del Radiodramma… oggi la radiofonia sta vivendo una seconda vita ed è da rilevare che la sede Radio Rai di Firenze produce programmi che si contraddistinguono per il taglio innovativo.

La sede Bellariva di Radio Rai Firenze

La sede Bellariva di Radio Rai Firenze

La sede di Radio Rai Firenze a Bellariva fu progettata da Italo Gamberini ed è stata inaugurata nel 1968 da Aldo Moro (che dà oggi il nome al lungarno che ospita il suo ingresso). La grande stagione della prosa passò tutta da queste sale e da questi mitici studi: Ugo Pagliai, Arnoldo Foà, Ave Ninchi e Sarah Ferrati… tutti questi grandi interpreti hanno prestato la loro voce e la loro creatività in programmi che fecero la storia della Radio.
Qui, Umberto Benedetto ha guadagnato l’appellativo di inventore del radiodramma. Soprattutto con trasmissioni e format di intrattenimento (“L’approdo”, per esempio) gremì gli studi e divertito tanti appassionati di prosa radio. Benedetto proseguì sempre il suo lavoro senza mai dimenticare la sua origine di cultura, di ricerca, di arricchimento scenico. Presentatori come Corrado, Pippo Baudo e Silvio Gigli aprirono la strada a tanti altri conduttori dei tempi nostri.
Proprio oggi che la radiofonia sta vivendo una seconda vita, è da rilevare nella sede Rai di Firenze la produzione di programmi che si distinguono per la grande vena creativa e innovazione. Uno tra tutti è stato di recente: “Dottor Djembe, via dal solito tam tam”, condotto da Stefano Bollani e David Riondino, per la regia di Riccardo Basile, è giunto fino alla edizione numero 4, con del pubblico vero in sala e realizzato ancora nello Studio C. Un vero mix di varietà e satira.

La Radio Rai Firenze è discreta

La Radio non fa scalpore come la TV. Nel 2008 a Firenze sono state prodotte anche fiction radiofoniche (perché non chiamarle più radiodrammi?) diffuse da Rai International in tutto il mondo. Alcuni illustri esempi dei giorni d’oggi rimangono: “Lorenzo il Magnifico” (serie in 10 puntate), “Anna Magnani” (regia di Luca Verdone, anche questa in 10 puntate).
Da non dimenticare, anzi da riascoltare tramite Rai 2 sul web, la docu-fiction di Pierfrancesco Listri dedicata al compianto sindaco di Firenze La Pira e intitolata: “Da Firenze al mondo”.
Il successo della Radio Rai Firenze è discreto. Il suo ruolo spesso riscuote scarsa attenzione (soprattutto a livello dei media commerciali) e la sua funzione rischia di essere relegata ad ascolti di sfondo. Presto anche la Tv, forse, conoscerà questo destino a favore del computer e della rete internet. C’è però da scommettere che la Radio Rai Firenze sopravviverà ancora molto tempo per i suoi cari e originali elementi creativi: grande spessore culturale, caratterizzazione dei format, vera fucìna e palestra di autori e interpreti. Radiofonici, appunto.

(un grazie particolare a Gabriele Parenti, autore di Amica Radio, articolo pubblicato sulle pagine de L’informatore Coop, marzo 2009)

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