Marco Vichi è nato a Firenze, vive tra le colline del Chianti e scrive storie. Guanda ha in catalogo molte delle sue storie, quelle del commissario Bordelli per esempio. Lui scrive storie per dar vita ai suoi romanzi. I suoi romanzi sono tradotti in otto lingue diverse nel mondo.

Marco Vichi

Marco Vichi

Scrive storie per riviste e quotidiani, sotto forma di articoli, ma anche per antologie, che ha già arricchito con racconti noir con indice di alta tensione. Alcune sue storie sono approdate in radio Rai, all’interno di programmi specifici dedicati all’arte in carcere.
Nel 2002 per la prima volta apparve il personaggio più carismatico delle opere del Vichi, quello in cui molti rivedono lo stesso scrittore fiorentino. Con il commissario Bordelli, nel corso degli anni Marco ha conquistato pubblico e critica, ottenendo molti riconoscimenti e premi come lo Scerbanenco, il Fedeli, il Camaiore, il Premio delle Arti Fiorentini nel Mondo per le Arti Letterarie, oltre che l’Azzeccagarbugli per il miglio romanzo poliziesco e il secondo posto al Premio Chiara.
Per risolvere gli intricati casi in una Firenze degli anni sessanta, Bordelli spinge sempre le sue indagini molto in profondità, fino a entrare nell’animo dei sospettati e nel mondo che abitano. Così facendo l’autore svela gli anfratti psicologici più nascosti e, spesso, inaspettati dell’Uomo, in una maniera simile a quella che troviamo nelle letture preferite di Marco, in Dostoevskij, Sciascia o Dürrenmatt.
I laboratori di scrittura, tenuti da Marco Vichi in diverse città italiane, sono sempre attesi da chi desidera non solo cimentarsi con la scrittura creativa, ma farne anche un mestiere, una professione declinabile nei settori più diversi della comunicazione.
Promuovendo l’associazione Filo di Juta, attiva in Bangladesh per dare istruzione ai bambini più poveri, lo scrittore fiorentino devolve l’intero ricavo del libro di poesie “Respiri e sospiri”, che scrisse sua madre Paola Cannas.
Perché, oggi, quelle poesie possano essere trasformate in bambini che sanno leggere e scrivere.