Una tesi di laurea sul radiodramma

Per la Pontificia Università Salesiana, Giorgio Riccardi ha realizzato una tesi di laurea che tratta lo sviluppo storico del genere del radiodramma partendo da quei generi radiofonici che hanno influenzato la nascita dello stesso fino ad arrivare alla sua totale emancipazione.
Nello sviluppo della sua tesi per l'anno accademico 2005-06, Giorgio Riccardi si è posto l'obiettivo di analizzare lo sviluppo storico del genere radiodramma partendo da generi radiofonici che hanno influenzato la sua nascita.
Dopo aver specificato il genere, ha descritto il panorama storico in Europa del radiodramma dai suoi inizi in Inghilterra, Francia e Germania.
Nella seconda parte l'autore ha analizzato il fenomeno radiodrammatico in Italia e quindi alla RAI dai suoi albori fino a oggi, soprattutto per quanto riguarda le figure più importanti di registi e autori di radiodrammi come Ettore Giannini, Giorgio Bandini, Andrea Camilleri e Giorgio Pressburgher e dedicandosi una parte al Prix Italia.

La tesi di laurea è in vendita sul sito Tesionline.it e comprende una vasta bibliografia e webgrafia.

INTRODUZIONE
Capitolo primo
I generi che hanno fatto la storia del dramma radiofonico
1.1. Radioteatro: dal teatro per radio al teatro radiofonico
1.2. Generi originali per la radio: suonomontaggio, rivista musicale, radiocronache e documentari sceneggiati
1.3. Radiodramma: evoluzione, emancipazione e caratteristiche

Capitolo secondo
Radiodramma in Italia
2.1. Dall'URI all'EIAR: gli albori del radiodramma in Italia
2.2. Gli anni del fascismo ed il ''genio'' di Ettore Giannini
2.3. Il radiodramma agli albori della RAI
2.3.1. Ristrutturazione della radio statale
2.3.2. Il radiodramma nel dopoguerra
2.3.3. Premio internazionale di arte radiodrammatica Prix Italia
2.3.4. Il Terzo programma e l'evoluzione del genere
2.4. Ultimo ''periodo d'oro'' e declino del produzione radiodrammatica in Italia: dalla nascita della televisione alla riforma RAI del 1975
2.4.1. Tra TV e radio
2.4.2. Sperimentazione nel radiodramma

CONCLUSIONE
BIBLIOGRAFIA
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