Questa Radio Ballad rappresenta uno dei primi fortunati esperimenti di teatro epico documentario, genere introdotto in Inghilterra dagli anni ’40 grazie in particolare all’emittente radiofonica della BBC, che trasmise questa opera firmata dal poeta statunitense Dylan Thomas nel 1954.

Definizione e classificazione delll'opera di prosa più diffusa in radio. Le sue importanti differenze con il teatro e le forme ibridi che nascono attraverso il principio della sana contaminazione di diversi mezzi e strumenti di comunicazione di massa.
Walter Benjamin (Berlino 1892 - Port Bou Spagna 1940),  filosofo e saggista tedesco.
Uno dei più interessanti esperimenti dello Studio di Fonologia di Milano guidato da Berio e Maderna, una sorta di laboratorio drammatico di sonorizzazione.
Una ricerca che trae origine dal quesito, antico quanto la radio stessa: è esistita o può esistere un'arte specificamente radiofonica?
Diego Cugia è autore e regista di vari programmi radiofonici ma ha raggiunto il grande consenso con l’invenzione del Radiofilm, un format che ha rivoluzionato il modo di fare radiodramma.
Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944), l'inventore del prototipo dell'avanguardia storica nasce ad Alessandria d'Egitto, trasferendosi a Parigi, a Genova, a Milano.
George Orson Welles (Kenosha, 6 maggio 1915 – Hollywood, 10 ottobre 1985) è stato un attore, regista e sceneggiatore statunitense.
Una raccolta di riferimenti editoriali sul tema dei radiodrammi. Aspettiamo contributi dalla numerosa comunità di utenti di Radiodrammi.it! Non mancate di segnalarci articoli, libri, video e siti sui radiodrammi. Ringraziamo il valido aiuto di Giorgio Riccardi per aver messo a disposizione  la sua tesi di laurea.
Negli anni Trenta, Mercury Theatre on the Air era una trasmissione settimanale della CBS in cui venivano proposte letture di romanzi celebri. Il 30 ottobre 1938, Orson Welles, allora ventitreenne regista di teatro, scatenò il panico adattando il romanzo di HG Wells.

Dal portale della Rai possiamo farci suggerire quali famosi artisti hanno dedicatoil loro ingegno e con passione hanno contribuito allo sviluppo del genere radiodramma in Italia.

In Italia, dall'inizio delle trasmissioni radiofoniche degli anni Venti fino al dopoguerra, la radio era considerata soprattutto un mezzo di propaganda. In seguito venne la musica a monopolizzare l'interesse degli ascoltatori. Ma intanto le possibilità del teatro radiofonico crebbero anno dopo anno.

Negli Stati Uniti e in Europa il genere del teatro radiofonico, inteso in senso lato e comprendente anche letture e adattamenti letterari, ha conosciuto un successo di pubblico anteriore rispetto a quanto accaduto in Italia.

Nel canale Cittadini di Rai.it è possibile leggere un'interessante considerazione sul tema del radiodramma. Non è noto il suo autore ma lo stile risulta scorrevole e ricco di spunti per la creatività all'interno del genere.
Nel sito dell'Istituto d'Arte Venturi di Modena è possibile leggere una sintesi sullo sviluppo della radio durante il ventennio a cavallo della guerra durante il quale il nuovo medium vince la diffidenza del mondo della cultura e impone un genere nuovo di fiction.
Una ricerca condotta sul periodo del ventennio fascista e che si occupa della diffusione del mezzo radiofonico soprattutto come un vero e proprio strumento che implicava un nuovo modo di pensare la musica e il teatro.
Per la Pontificia Università Salesiana, Giorgio Riccardi ha realizzato una tesi di laurea che tratta lo sviluppo storico del genere del radiodramma partendo da quei generi radiofonici che hanno influenzato la nascita dello stesso fino ad arrivare alla sua totale emancipazione.
Nella sede di Bellariva nel capoluogo toscano, nello storico Studio C, lavorò la Compagnia di Prosa di Radio Firenze negli anni d'oro del Radiodramma.
Regista, produttore e autore in ambito pubblicitario e televisivo. Dalla seconda metà degli anni '90  affianca all'attività tradizionale un percorso di ricerca e contaminazione tra il video e altri linguaggi espressivi che realizza attraverso  video installazioni.
Toscano, classe 1952, ha lavorato dieci anni a Firenze alla Biblioteca Nazionale. Artisticamente nasce con la generazione dei cantautori degli anni Settanta: pubblica dischi e compone canzoni in quegli anni abbastanza conosciute, come La canzone dei piedi e Ci ho un rapporto.
Scritte da suo fratello Andrea, le note biografiche di uno dei autori di AngoloB e di tante altre bellissime opere audio(e)visive. La sua arte, la poetica, alcune tracce della sua vita e dei percorsi artistici e professionali... dove nacquero i segni che Radiodrammi.it è orgoglioso di presentare nel sito.